{"id":1504,"date":"2009-12-24T16:07:49","date_gmt":"2009-12-24T15:07:49","guid":{"rendered":"https:\/\/aisnews.com\/?p=1504"},"modified":"2012-09-27T11:55:16","modified_gmt":"2012-09-27T09:55:16","slug":"moscato-saracena-un-vino-da-doc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/aisnews.com\/?p=1504","title":{"rendered":"MOSCATO SARACENA, UN VINO DA DOC"},"content":{"rendered":"<p><img id=\"image1503\" src=\"https:\/\/aisnews.com\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/foto2.jpg\" alt=\"foto2.jpg\" \/><\/p>\n<p>MOSCATO SARACENA, UN VINO ALLA RICERCA DELLA DOC<br \/>\nA Saracena una vera e propria tradizione enologica: la produzione del moscato che, a differenza di altri passiti, ha una peculiarit\u00e0 nella sua lavorazione che lo rende caratteristico, cio\u00e8, la bollitura del mosto \u00e8 proprio per la sua peculiarit\u00e0 per il quale recentemente, anche con il sostegno della Regione Calabria, \u00e8 stato chiesto che venga concessa una deroga speciale come bene culturale per l&#8217;ottenimento della Doc. Prodotto con uve di Moscato bianco, appassite, il moscato di Saracena riesce a sorprendere il palato grazie all&#8217;aggiunta di un mosto ottenuto da uva Guarnaccia e Malvasia bianca la cui concentrazione non avviene con l&#8217;appassimento delle uve ma con la bollitura.<br \/>\nLa lavorazione del moscato di Saracena, infatti, prevede che, dopo la raccolta, esso venga appeso a graticci ombreggiati e fatto appassire per circa venti giorni. Trascorso questo tempo, manualmente, vengono eliminati gli acini con muffe indesiderate e altri difetti. A questo punto si esegue una sofficissima pigiatura a mano, per ottenere il mosto passito che viene aggiunto a quello cotto per dare vita ad una fermentazione naturale, cio\u00e8 non effettuata con lieviti, che dura fino a due settimane. Devono trascorrere circa sette mesi, per\u00f2, per poterlo imbottigliare, non prima di averlo travasato due o tre volte, e per poter gustare un bicchiere di \u00abnettare degli dei\u00bb di color ambra, intensamente profumato ed elegante in bocca da abbinare soprattutto con la pasticceria secca calabra: la pasta di mandorle o i bocconotti di pastafrolla e marmellata d&#8217;arance.<br \/>\nUn vino, quindi, che non avrebbe nulla da invidiare ai suoi fratelli Doc ma che, per la bollitura del mosto, non pu\u00f2 essere ritenuto tale.<br \/>\nEd \u00e8 per questo che da anni ci si batte affinch\u00e8 a questo vino, testimonianza di una tradizione enologica che si perde nei tempi con accertata presenza su alcune tavole papali, venga riconosciuta la Denominazione di origine controllata.<br \/>\nUn riconoscimento, quello della Doc per il moscato di Saracena, sostenuto anche dall&#8217;assessore regionale al Turismo, Damiano Guagliardi, secondo il quale \u00abil moscato di Saracena, cos\u00ec come molti altri prodotti dell&#8217;enogastronomia calabrese deve essere considerato un vero e proprio bene culturale, intimamente correlato alla tradizione storica del territorio di cui \u00e8 espressione\u00bb.<a href=\"http:\/\/www.victoryag.org\/\">casino online<\/a><a href=\"http:\/\/www.victoryag.org\/\">casino online<\/a><a href=\"http:\/\/www.victoryag.org\/\">casino online<\/a><a href=\"http:\/\/www.victoryag.org\/\">casino online<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOSCATO SARACENA, UN VINO ALLA RICERCA DELLA DOC A Saracena una vera e propria tradizione enologica: la produz &hellip; <a href=\"https:\/\/aisnews.com\/?p=1504\">\u7d9a\u304d\u3092\u8aad\u3080 <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1504"}],"collection":[{"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1504"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2864,"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1504\/revisions\/2864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/aisnews.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}